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La sicula
Girgenti, sorge a 230 metri sopra il
livello del mare e sovrasta due grandi
aree di rovine antiche: la greca Akragas
e la Valle dei Templi. Mentre il nucleo
storico si trova sulla collina
occidentale e l’acropoli antica occupava
la piana che digrada verso il basso
dalla Rupe Atenea, la città nuova, fin
dall’ Ottocento, si è espansa proprio
sulle pendici di quest’ultima Rupe.
Agrigento, fondata verso la fine del
sec. VI a.C, fu una delle ultime colonie
greche della Sicilia. Città in cui visse
il poeta greco Empedocle, l’insediamento
venne conquistato dai Romani nel 262 a.C.,
che la trascinarono in un periodo di
grave decadenza. Tale fase negativa
proseguì anche sotto l’occupazione araba
(828) e sotto il dominio normanno-svevo.
A partire Settecento, invece, la città
tornò a rifiorire in tutto il suo
splendore ed ebbe una grande espansione
urbana. Nel 1927 abbandonò il secolare
nome di Girgenti, di origine araba, per
darsi quello di Agrigento, forma
italianizzata del latino Agrigentum.
Inevitabile ricordare, tra personalità
cittadine, il celebre scrittore Luigi
Pirandello, del quale in città si
conserva la casa natale. Tra le bellezze
di Agrigento, oltre ai due gia citati
siti archeologici greci, sono
sicuramente da citare le chiese, che
conservano al loro interno veri tesori
dell’arte sacra: il Duomo, la Chiesa di
Francesco di Paola; San Giuseppe; San
Domenico, la Chiesa dell’Itria;
dell’Immacolata e della Madonna degli
Angeli, costruita sui resti di un
tempio. |