La città
di Alessandria nasce come libero comune
nella fertile pianura in cui
s’incrociano due importanti affluenti
del fiume Po, il Tanaro e la Bormida.
Alla sua fondazione, nel XII secolo, il
suo nome è ‘Civitas Nova’, ma verrà
presto cambiato in ‘Alessandria’, in
onore del pontefice Alessandro III,
principale promotore della Lega Lombarda
che difese la libertà dei comuni della
regione contro Federico Barbarossa.
Oggi la provincia alessandrina è la
terza più estesa in Piemonte e conta ben
190 comuni. Il suo territorio è in
prevalenza montuoso e collinare, ma
l’ampia pianura attraversata dal Tanaro
permette la coltivazione di cereali
quali grano, orzo, mais e soia. Le sue
industrie principali operano nel settore
tessile, metalmeccanico, elettrotecnico,
alimentare e del cemento.
Il turista curioso che si trovasse a
gironzolare per le vie del centro non
potrà mancare di visitare le principali
realizzazioni architettoniche del luogo:
il Palazzo Ghilini opera dell’architetto
Alfieri, il Palazzo Rosso sede del
Municipio, il seicentesco Palazzo
Cuttica e la Cattedrale dedicata a S.
Pietro.
Nelle zone circostanti, oltre ad offrire
la possibilità di visitare i suggestivi
castelli di Piovera e Oviglio,
l’alessandrino si dimostra ricco di
eventi culturali. In giugno, nel Museo
della Battaglia presso il Comune di
Marengo, si tiene la rievocazione
storica dello scontro tra Napoleone e le
truppe Austriache, mentre a luglio, a
Castellazzo Bormida, si svolge un raduno
internazionale di motociclisti. In
novembre, infine, dopo una visita alla
Chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo,
che ospita opere del Vasari e del
Moncalvo, non si può certo mancare di
rientrare in città, per assaporare i
prodotti tipici presentati alla
tradizionale mostra mercato di S.
Baudolino, patrono di Alessandria. |