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A soli 25
km dal Mar Adriatico, proprio sulla
confluenza tra il fiume Tronto e il
torrente Castellano, sorge Ascoli
Piceno, circondata per tre lati da
colline. Nelle vicinanze si trovano due
verdeggianti parchi naturali: il Parco
dei Monti Sibillini e quello dei Monti
della Laga. Città monumentale di
antichissima origine, Ascoli Piceno si
sviluppò e si ingrandì quando venne
conquistata dai romani, nel 286 a. C.
Tra l’89 e il 91 fu scossa da tumulti
che sfociarono in una guerra civile:
allora il duce romano Pompeo Strabone la
assediò e la ridusse in rovine. Al
termine dell’Impero Romano la città fu
dominata dai Goti (554) e dai Longobardi
(578), fino a divenire sede di
episcopato. Verso il 1000 si proclamò
libero Comune ma nel 1242 fu
saccheggiata e distrutta da Federico
Barbarossa. Tra Trecento e Quattrocento
si alternarono ad Ascoli diverse
signorie di breve durata: i Malatesta, i
Tibaldeschi, i Gomez, gli Sforza. Nel
1502 la città venne annessa allo Stato
Pontificio al quale rimase legata,
escludendo l’intermezzo del dominio
napoleonico, fino al 1860, anno in cui
entrò a far parte del Regno d’Italia. Il
centro storico di Ascoli Piceno venne
interamente realizzato in marmo
travertino, ricavato dalle cave vicine.
Il fulcro cittadino è la rinascimentale
Piazza del Popolo, dove sorge il Palazzo
dei Capitani e la chiesa di San
Francesco. In Piazza Arringo sorge la
Cattedrale di Sant'Emidio, patrono della
città. Tra i numerosi monumenti sono
degni di nota il Ponte Romano presso
Borgo Solestà, la Fortezza Pia, la
chiesa di Sant'Agostino e il Palazzetto
Longobardo. Tra i tradizionali eventi
cittadini ricordiamo il Carnevale di
Ascoli, che si svolge ogni martedì
grasso in piazza del Popolo, e la
celebre “Quintana” del 4 e 5 agosto, in
onore del patrono della città S. Emidio.
Lo spettacolo si apre con una sfilata in
costume quattrocentesco e si conclude
con una gara a avallo tra le sei
contrade cittadine. |