|
Belo-donum
in celtico significa “altura Luminosa”.
Ed è alla destra del Piave, nella valle
che si apre tra le Prealpi Venete e le
propaggini delle Dolomiti, che sorsero,
già dal V secolo a.c, i primi
insediamenti di popoli Venetici e
Celtici che costituirono l’originario
nucleo di Belluno. I Romani vi
arrivarono nel II secolo a.c. e la
resero loro Municipium. Conquistata dai
Longobardi nel VII sec d.c., Belluno fu
dominio carolingio e possedimento dei
Vescovi-Conti. Dopo aver attraversato
diverse dominazioni, nel 1404 Belluno si
sottomette alla Repubblica di Venezia,
che aiutò nella guerra con gli Asburgo
all’inizio del 1500. Dal 1789, con
l’arrivo delle truppe francesi, cominciò
un alternarsi di dominazioni tra Austria
e Francia, che terminò solo dopo la
caduta di Napoleone. Nel 1866, in
seguito ad un periodo di moti in favore
dell’indipendenza, Belluno e il Veneto
entrarono a far parte del Regno
d’Italia. Durante le due guerre mondiali
la città di Belluno si distinse per il
patriottismo dimostrato, tanto che alla
fine della seconda le venne dedicata una
medaglia d’oro al Valor Militare. Nel
1963 Belluno fu messa in ginocchio dal
disastro della diga del Vajont, di cui
ancora oggi rimangono le rovine. Oggi
questo fiorente centro veneto è una
città di arte e cultura, ricca di
bellezze architettoniche ma anche
naturali. Solo per menzionare alcune
delle attrattive
archiettonico-artistiche che meritano di
essere visitate è doveroso ricordare la
Cattedrale, Palazzo Crepadona, il
Municipio, il Palazzo dei Rettori,
l’Auditorium, Porta Rugo , la Chiesa di
San Pietro e le 270 fontane sparse tra
città e frazioni. Ma Belluno è una luogo
tutto da scoprire, anche per gli eventi
che offre, come la Fiera del Nevegàl, la
Fiera Mercato di S. Martino, i mercatini
dell’antiquariato e il Mercatino di S.
Nicolò in dicembre. A partire dal Primo
dopoguerra è stato attivato il polo
turistico del colle Nevegàl,
interessante meta sciistica invernale
che attira ogni anno moltissimi sportivi
amanti delle discipline sulla neve. |