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Tra le
colline campane, nel bel mezzo di una
vallata bagnata dai fiumi Sabato e
Calore, sorse, secondo la leggenda per
mano del greco Diomede, l’antica città
di Benevento. La città fa il suo
ingresso nella storia romana quando i
condottieri latini vi riportarono una
schiacciante vittoria su Pirro, re
dell’Epiro, alleato dei Sanniti che a
quel tempo governavano quelle zone. In
quel luogo i romani fondarono una loro
colonia latina dandole il nome di
Beneventum. L’ importanza geografica e
strategica della città crebbe quando
venne costruito il prolungamento della
via Appia che portava da Capua a
Brindisi , nel II secolo a.C. Goti e
Bizantini si contesero la città dopo la
caduta dell’impero, finché arrivarono i
Longobardi nel 571 d. C e la resero
capitale di un ducato, prima,e di un
principato, poi. Verso il 1000 Benevento
divenne dominio dello Stato Pontificio
fino al 1799. In quell’anno fu invasa
dalle truppe di Napoleone, per passare
poi sotto diversi brevi domini e
ritornare al papa Pio VII nel 1815. Lo
Stato pontificio mantenne il possesso
della città fino al suo ingresso nel
Regno di Sardegna. Una passeggiata in
centro storico è in grado di mostrare a
chi visiti la città le tracce della
dominazione romana e delle altre epoche
e correnti artistiche che Benevento a
visto succedersi nel corso degli anni.
Tra le testimonianze artistiche più
interessanti la città conserva uno degli
archi di trionfo più belli del periodo
romano. Da non dimenticare il Duomo
ricostruito in seguito alla seconda
guerra mondiale e il Museo Diocesano che
ha sede nel Palazzo Arcivescovile ad
esso attiguo. In città si conserva
inoltre un teatro romano costruito sotto
l’imperatore Adriano e un ponte a cinque
arcate che collegava Benevento alla via
Appia. |