I Celti
scesero fino alla piana delle Prealpi
Biellesi per scegliere un luogo
favorevole in cui insediarsi. Bugella,
fiorente centro medievale, vede in
questo piccolo accampamento le sue
origini. Oggi la città di Biella si
sviluppa su due livelli: la città alta
sul colle Piazzo (m. 475), che
rappresenta il nucleo originario, e la
città bassa, o Biella Piano (m. 424),
fondata nel 1160 dall’allora vescovo di
Vercelli, Uguccione. Libero comune dal
1235, Biella fu dominio dei Visconti dal
1353 e passò ai Savoia nel 1379. Sotto
il regno sabaudo fu capoluogo di
provincia da 1626 al 1859, quando venne
inserita nella provincia di Novara. Nel
1927 divenne parte della provincia di
Vercelli e vi rimase fino alla
riconquista dell’autonomia nel 1996.
Biella Piazzo conserva tutt’oggi
l’antica struttura medievale:
caratteristici sono il Palazzo della
Cisterna, lo Scaglia, il Gromo di
Ternengo e il Palazzo Ferrero Lamarmora.
Biella Piano è invece la parte più
moderna e vitale della città. Proprio
nella parte bassa, oltre agli edifici
pubblici come il Municipio, la
Biblioteca, il monumento a Quintino
Sella e il Museo Civico, hanno sede i
più importanti reperti dell’epoca
cristiana: la Cattedrale del XV secolo,
il Battistero, le chiese di S. Filippo,
di S. Sebastiano e della Trinità. Della
chiesa di S. Stefano, demolita nel 1872
ma un tempo luogo di culto più
importante della città, rimane oggi solo
il campanile in stile romanico.
Dal 1817 Biella è il maggiore centro di
lavorazione, ricerca e sperimentazione
dell’industria laniera in Italia e tra i
più sviluppati a livello europeo, ma ben
gestiti sono anche altri rami del
settore tessile quali la lavorazione di
lino e cotone. L’agricoltura punta
invece su cereali e ortaggi.
I turisti sono attratti in questi luoghi
non soltanto dalle bellezze artistiche,
ma anche dalle stazioni idrotermali di
Adorno, Cossila, Graglia e Oropa. Queste
ultime due sono anche sede dei più
famosi santuari della zona, che, insieme
alle rappresentazioni della Passione di
Cristo che si svolgono ogni cinque anni
e durano l’intera estate a Sordevolo,
costituiscono una tappa irrinunciabile
per il turismo religioso nel biellese. |