La
“Leonessa d’Italia”, come viene detta
Brescia grazie alle dieci giornate di
resistenza all’assedio degli austriaci
durante il 1849, sorge allo sbocco della
Valtrompia, laddove cominciano le
Prealpi. Forse venne fondata dai Galli
Cenomani nel VI secolo a.c. con il nome
di Brixia, ma probabilmente nacque già
dal preistorico insediamento in quei
territori prima dei Liguri poi dei Celti.
Dopo una serie di alleanze, che
portarono i Cenomani a fianco delle
truppe Romane nel corso di lotte per la
conquista di terre nell’Italia
settentrionale, Brescia acquisì la piena
cittadinanza romana a partire dal 49
a.c. Dopo essere stata conquistata dai
Longobardi fu a lungo motivo di
contrasto tra Veneziani e Visconti.
Furono i primi, infine, ad
aggiudicarsela, riuscendo a mantenerla
sotto la propria influenza fino alla
caduta della Repubblica e alla
conseguente cessione della città
all’Austria. Con le Guerre di
Indipendenza dal dominio asburgico, con
una strenua resistenza all’assedio,
riuscì ad entrare a far parte a pieno
titolo del nascente Stato Italiano.
Tra gli edifici di importanza storica,
oltre ai resti romani del Teatro e del
Tempio Capitolino, è da ricordare il
monastero di S. Salvatore, voluto dalla
moglie del re longobardo Desiderio e
presto trasformatosi in nucleo di potere
e fermento culturale. Il palazzo del
Broletto venne costruito nel breve
periodo di autonomia comunale e adesione
della città alla Lega Lombarda, ossia
tra 1167 e 1258. I Visconti edificarono
a Brescia la cittadella e le mura che
fanno da congiunzione tra il Castello e
il Forte della Garzetta. Del periodo
veneziano è invece la Piazza della
Loggia, all’epoca detta Piazza Nuova,
alla quale collaborarono tra gli altri
anche Sansovino e il Palladio.
Manifestazioni tipiche della città, che
oggi è un centro industriale sviluppato
soprattutto nei settori dell’acciaio,
meccanico e tessile, si svolgono durante
tutto il corso dell’anno e mirano alla
celebrazione di vini e gastronomia,
sport quali nuoto e podismo,
artigianato, musica e arte.
Alle terre della vasta provincia
bresciana, seconda in Lombardia per il
numero di abitanti, appartengono zone
ricche di tradizione popolare e
interesse culturale-turistico: la
Valcamonica, la Valsabbia, la Valtrompia,
il Lago di Garda, la zona del Lago
d’Iseo e quella della Franciacorta. |