|
Oggi
grosso centro minerario di circa 63 mila
abitanti situato nell’interno della
Sicilia, Caltanissetta nacque come
piccolo insediamento della Magna Grecia
e subì per un certo periodo anche la
dominazione romana. Conquistata dagli
arabi nell’829, cambiò il suo nome
dall’originario Nissa in quello di
“Kastra – Nissa”, dal quale deriva il
toponimo attuale. Nel corso dei secoli
la città subì diverse dominazioni: fu
prima dei Normanni e degli Svevi, poi
vennero Angioini, Aragonesi e infine i
signorotti locali. Dal 1406 al XVII
secolo rimase nelle mani dei Moncada di
Paternò. L’annessione al Regno d’Italia
avvenne nel 1860 e il sopraggiungere di
una duratura pace fu particolarmente
positivo per Caltanissetta, che potè
intensificare la propria attività
mineraria e crescere ecomomicamente.
Città dalle antiche origini,
Caltanissetta conserva incomparabili
bellezze cui vale la pena di dare uno
sguardo. Tra le chiese notevoli sono
sicuramente il Duomo, ricco di affreschi
e statue, la Chiesa di Sant’Agata al
Collegio, la Chiesa di San Sebastiano e
l’antica Abbazia di Santo Spirito,
costruita prima della metà del 1100. Nel
suggestivo quartiere degli Angeli si
trova il nucleo più anziano della città:
qui stanno il castello di Pietrarossa,
opera costruita nel corso della
dominazione araba, e la Chiesa di S.
Domenico, che risale al Quattrocento.
Tra i palazzi seicenteschi è da citare
Palazzo Moncada, purtroppo mai concluso,
e tra le piazze suggestive è da visitare
quella dedicata a Giuseppe Garibaldi,
che ospita la bella Fontana del Tritone.
Caltanissetta è anche ricca di musei: si
consiglia una visita al Museo
Mineralogico, Paleontologico e della
Zolfara; uno sguardo al Museo Diocesano
di Arte Sacra e un giretto per il
caratteristico Museo del Folclore e
delle Tradizioni Popolari. Imperdibile,
infine, una passeggiata sul vicino Monte
San Giuliano, che ospita il novecentesco
Monumento al Redentore e offre una
meravigliosa veduta panoramica che
spazia dall’Etna alle Madonie. |