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Capoluogo
del Molise, con i suoi 50.941 abitanti,
Campobasso domina la parte
settentrionale della regione dalla sua
strategica posizione nell’alto bacino
del Biferno, cui fanno da suggestivo
fondale i monti del Sannio ed il
massiccio calcareo del Matese. La sua
origine si fa risalire a una
fortificazione del periodo longobardo,
che vide il suo fulcro attorno al
Castello Monforte. Tale ipotesi è
suffragata da una possibile etimologia
del nome della città, che deriverebbe da
“campus vassorum”, ossia residenza dei
vassalli del feudatario. La città
moderna, che si dimostra essere il vero
e proprio “campo (in) basso” rispetto al
nucleo storico, fu invece fondata nel
1814 da Gioacchino Murat. Il cuore della
città è costituito da due piazze, Piazza
della Prefettura e Piazza Pepe. Quest’ultima
ospita la Cattedrale neoclassica che
risale 1829. Una delle più importanti
strade cittadine è corso Vittorio
Emanuele, percorrendo il quale si
raggiunge piazza della Vittoria, dove si
trova il Museo del Presepe, che ospita
una raccolta di presepi a partire dal
XVIII secolo. La chiesa di S. Antonio
Abate è una delle più belle della città:
venne edificata nel 1572 sui resti di un
preesistente ospizio benedettino del
XIII secolo. La parte più antica di
Campobasso è adagiata sul pendio del
colle e conserva un’impronta tipicamente
medievale. Ai piedi del colle troviamo
la chiesa di San Leonardo e più in alto
la chiesa di San Bartolomeo. Salendo
nuovamente si arriva alla chiesa di San
Giorgio, che risale al XII secolo e
presenta un alto campanile a bifore. Il
Castello di Monforte, oggi in parte
adibito a sacrario dei Caduti, domina
dall’alto tutta la città con le sue mura
merlate e torrioni angolari. A livello
industriale, tutta la provincia
campobassana vanta una discreta
produzione di manifattura alimentare
grazie ai fiorenti settori della
pastorizia e dell’allevamento.
Importante è inoltre la tradizione della
artigianale della lavorazione delle
lame, quali coltelli e forbici, e
dell’arte spadaria, documentata a
partire dal 1300. |