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A dominare
una delle più suggestive vallate
abruzzesi, ecco sorgere Chieti,
antichissima città che la leggenda vuole
fondata per mano del “pelide Achille”.
In realtà il nome Teate pare risalire
alla dominazione dei Murrucini, gente
guerriera che combatté sia contro i
Romani che al loro fianco per
sconfiggere le orde barbariche
provenienti dal nord Europa. Conquistata
infine da Roma, Chieti guadagnò il
titolo di Municipium e fu abbellita da
numerosi munumenti, quali il complesso
di tempietti recentemente ristrutturato
e i resti dell’antico teatro e del foro,
sulle pendici del colle Civitella.
L’annessione della città al Ducato di
Spoleto la portò ad assumere il compito
di estrema difesa della frontiera
meridionale dell’Impero. Carlo I ne fece
la capitale dell’Abruzzo e diede inizio
alla fase di maggiore prosperità di cui
godette la città. Nel corso del XV
secolo Chieti divenne sede arcivescovile
e guadagnò il diritto di battere moneta
propria. Dopo un periodo di decadenza si
riaffermò come centro culturale tra ‘600
e ‘700, grazie alla presenza degli
Scolopi e del marchese Romualdo de
Sterlich, promotore di numerose novità
di stampo illuminista. Da visitare a
Chieti, oltre alle citate vestigia
romane, c’è davvero molto. La Cattedrale
dedicata a S. Giustino è solo una delle
bellissime chiese cittadine che meritano
una visita: la Chiesa di S. Domenico,
costruita a partire dal 1642, vanta una
facciata in stile barocco e un campanile
in cotto del XVIII secolo; la Chiesa di
S. Francesco conserva al suo interno un
busto di S. Antonio da Padova ad opera
di Giacomo Colombo e una pala di altare
del sec. XIX, opera di G.B. Spinelli; la
Chiesa di S. Maria del Carmine o della
Civitella presenta una stupenda facciata
di stile borrominiano; la trecentesca
Chiesa di S. Agostino conserva un
crocifisso ligneo, opera di Luca
Giordano; e la Chiesa di S. Chiara, dai
sontuosi interni barocchi, ospita la
pala di altare “Discesa dello Spirito
Santo”, opera di G. B. Spinelli e l'
“Assunzione della Vergine”, affresco di
Raffaele del Ponte. Tra i musei
ricordiamo il Museo Archeologico
Nazionale, il più ricco di reperti in
Abruzzo, e la Pinacoteca provinciale
Costantino Barbella, che ha sede nel
palazzo Martinetti Bianchi. |