Adagiata
su “quel ramo del Lago” Lario, quello
tanto caro al Manzoni, quello che
Stendhal non esitava ad indicare come
l’ottava meraviglia del mondo. Como
resta sulla punta meridionale del ramo
ovest, come appoggiata in una piccola
pianura di origine alluvionale, una
conca a protezione delle sue meraviglie.
Originariamente insediamento di
Insubri-Orobi, l’impianto urbano odierno
si deve alla conquista romana avvenuta
nel 196 a.c. e ai lavori voluti da
Giulio Cesare nel 69 a.c., con i quali
il piccolo villaggio venne battezzato
Comum Novum. Dominata da Ostrogoti,
Longobardi e Franchi, dopo la caduta
dell’impero Como divenne comune di
importanza cruciale per i traffici ed il
commercio con le zone limitrofe. Lo
sviluppo mercantile avviato in quel
periodo allarmò la contigua Milano che
avviò una guerra decennale dal 1117 e
finì con il distruggerla. La
ricostruzione cominciò dalla alleanza
tra Como e Federico Barbarossa: una
volta riassestate le mura la città volle
prendere parte, nel 1162, ad una guerra
di rivalsa contro i milanesi che terminò
con la sconfitta di questi ultimi. Como
conquistò l’autonomia comunale nel 1183,
ma rimase arena di lotte interne tra
Guelfi e Ghibellini. Nel 1135 la città
passò ai Visconti e andò in mano agli
Sforza nel 1451. Nel 1714 divenne
territorio austriaco e solo Garibaldi
riuscì a riannetterla al Regno d’Italia
con la Battaglia di S. Fermo nel 1859.
Oggi fiorente cittadina industriale,
Como non ha mai smesso di implementare
il suo settore di punta: la produzione e
lavorazione della seta. Tale industria
inizia il suo sviluppo nel lontano
Cinquecento, quando venne accostata a
quella della lana, e già nel Settecento
è famosa nei mercati europei. Mete
turistiche rinomate della città, oltre
ovviamente alle bellezze del lungolago,
sono i preziosi monumenti dell’epoca
medievale: le chiese di S. Abbondio(XI
sec.), di S. Fedele (IX-XII sec.) e S.
Carpoforo(XI sec.), il Duomo lariano,
costruito tra 1300 e 1700, e il Broletto
dell’epoca comunale. Il Museo Civico
cittadino conserva preziosi reperti
dell’epoca romana e il Tempio Voltiano,
del 1928, accoglie i cimeli del grande
fisico Alessandro, nativo della città.
Evento folkoristico di spicco della
città è il Palio del Bardello, una
rievocazione storica medievale che in
settembre coinvolge in corteo d’epoca le
contrade del centro. Tale manifestazione
è affiancata dalla Sagra del Lario che
si conclude con stupefacenti spettacoli
pirotecnici. |