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Una
leggenda narra come il nome Crotone
derivi da "Kroton", figlio di Eaco, che
secondo l’oracolo di Delfi fu condannato
dagli Dei a non trovar pace fino al
giorno in cui per sua mano, sarebbe nata
una città superba. E Crotone nacque, tra
i fiumi Tacina e Neto, sull’unico
promontorio calabrese che da sul Mar
Ionio, proprio per mano greca, intorno
al 710 a.c. Governata dai Greci, la
città divenne famosa per la bellezza
delle sue donne e la prestanza fisica di
atleti come Milone, che vinse ben sei
volte i giochi olimpici ateniesi. Il
filosofo Pitagora di Samo giunse a
Crotone per fondarvi una scuola e
influenzò molto le scelte politiche di
quello che, in breve tempo, divenne il
più importante centro della Magna
Grecia. Quando fu sconfitta da Siracusa,
nel 378 a.C, cominciò per Crotone un
lungo periodo di decadenza: la città
venne conquistata dai romani e divenne
municipium, ma di scarsa importanza. Nel
medioevo vide succedersi in suo dominio
longobardi, bizantini e normanni. Infine
Carlo d’Angiò la cedette in feudo ai
Ruffo Fu una delle città calabresi che
insorsero contro il potere borbonico nel
1799, mentre dal 1806 fino all’unità
d’Italia fu sottoposta alla dominazione
prima inglese poi francese. Tra i
numerosi monumenti cittadini spicca il
Duomo, chiesa originaria del XI secolo
che ha subito un rifacimento totale nel
‘500, al quale si giunge da Piazza
Pitagora, percorrendo l’animata Via
della Vittoria. Piazza Pitagora è il
punto di collegamento tra la città
vecchia - chiusa entro le mura, dove un
tempo sorgeva l’acropoli greca- e quella
moderna, nata in seguito al prepotente
sviluppo economico degli anni venti e
attraversata da strade dritte e
parallele. Pescheria è il nome di un
quartiere del centro storico - nella
zona nord della città - caratterizzato
da vicoli stretti e casette a schiera,
fiancheggiate da palazzi nobiliari (XV-XVI
sec.). Nella zona si trovano i resti di
tre conventi (XV-XVI sec.)
originariamente costruiti fuori dalle
mura. Bellissime sono inoltre la chiesa
dell’Immacolata, ricostruita nel XVII su
un tempietto quattrocentesco, e la La
Chiesa di S. Chiara,che risale alla fine
del 700. Monumento caratteristico è poi
il Castello fatto costruire nel 1541 dal
viceré Pedro de Toledo per difendere le
coste dagli assalti turchi. Imperdibile,
infine, una visita al Museo archeologico
nazionale che sta al termine della
salita di Via Risorgimento: esso
accoglie tutti i reperti trovati durante
gli scavi sul territorio e i materiali
provenienti da collezioni private. |