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Grosseto
si trova a 12 km dal mare, nel bel mezzo
della Maremma Toscana, in origine
territorio alluvionale che venne
bonificato dai Lorena (XVIII-XIX sec.) e
dal governo fascista (anni 1920-30).
Zona abitata fin dall’età etrusca, il
centro vero e proprio di Grosseto sorse
solo nell’alto medioevo, come nodo
stradale tra Pisa e Roma. Dopo la
distruzione saracena di Roselle, oggi
luogo di ritrovamento di testimonianze
etrusche, Grosseto divenne sede
vescovile ed ebbe un certo sviluppo,
frenato solamente dalle precarie
condizioni igieniche del territorio
paludoso, poco adatto all’agricoltura e
spesso causa di epidemie. Nel corso del
dominio degli Aldobrandeschi (sec. XI)
la città ottenne i diritti comunali, che
perse dopo la conquista ad opera dei
senesi (XIV sec.). Nel XVI sec. la città
cadde sotto i Medici, che costruirono
nuove mura e promossero opere di
bonifica della costa malarica che
giunsero a buon punto solo sotto i
Lorena. Il centro storico cittadino è
racchiuso dalla cinta muraria dell’età
medicea (1574). L’imponente Fortezza
Medicea, dominata dal cassero senese
trecentesco, si trova proprio
all’interno delle mura. Passando
attraverso Porta Nuova, si accede ai
monumenti religiosi principali: l’antica
chiesa di S. Pietro, la chiesa di S.
Francesco, eretta dai Benedettini nel
XIII sec.e il Duomo di S. Lorenzo che
venne realizzato nel XIV sec. da Sozzo
di Rustichino, sui resti di una chiesa
romanica. Di grande interesse culturale
è, infine, il Museo Archeologico e
d’Arte della Maremma, che espone reperti
archeologici del Grossetano e le
preziose collezioni di arte sacra
dell’ex Museo diocesano. Oggi Grosseto è
un centro legato all'attività turistica
(particolarmente vivace sulla costa,
dove si trovano Pincipina a Mare e
Marina di Grosseto) e all'agricoltura.
Le colture più presenti sono: cereali,
girasoli, ortaggi. Nella zona collinare
della provincia si trovano rigogliosi
vitigni ed uliveti di ottima qualità
(Olio delle colline maremmane, vino
Morellino di Scansano, vini delle
Colline di Pitigliano. |