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Latina è
un comune di circa 110.000 abitanti
situato nel cuore della pianura Pontina.
Seconda città più popolosa della regione
dopo Roma, è un vivace centro agricolo,
dell’industria farmaceutica e chimica e
sviluppato nel terziario dei servizi. La
città fu fondata nel ventennio fascista,
con il nome di Littoria. In quel periodo
vennero infatti messe in atto le grandi
opere di bonifica delle paludi pontine
che videro nella costruzione della città
la loro opera magna. Il nucleo
originario venne inaugurato il 18
dicembre del 1932, mutuando il proprio
territorio comunale in gran parte da
quello di Cisterna di Roma (oggi
Cisterna di Latina). Capoluogo di
provincia dal 1934, con la caduta del
fascismo venne cambiato anche il suo
nome, che da Littoria passò a Latina. La
città presenta ancora oggi una struttura
molto razionale, che originariamente si
sviluppava secondo uno schema
radiocentrico attorno al un nucleo
ottagonale, e conserva una ventina di
edifici, monumenti e piazze dell’epoca
fascista a firma di architetti quali
Cambellotti, Mazzoni e Frezzotti. E’ a
quest’ultimo che si deve il piano
regolatore cittadino. Il maggiore
ampliamento e sviluppo economico della
città si ebbe negli anni Sessanta e
Settanta, durante i quali anche
l’impianto urbanistico originario venne
in parte stravolto. Oggi i principali
monumenti cittadini si trovano in Piazza
del Popolo, dove si stagliano le
geometriche forme del Monumento
all’Acqua (1939), fulcro simbolico della
città , lo spigoloso Palazzo Comunale,
la cui facciata è caratterizzata da un
portico e da un’alta torre centrale (32
m.), e il massiccio Palazzo
dell’Intendenza di Finanza. Di fronte a
Piazza della Libertà si apre il grande
Parco Pubblico e poco lontano si trova
la chiesa di S. Marco, sorta nel 1933.
Poco distante, è Palazzo “M”, dalla
forma della planimetria, eretto in onore
di Mussolini. Da segnalare, infine, il
Palazzo di Giustizia (1936), dall’alto
colonnato in travertino che conserva al
suo interno un rilievo di D. Cambellotti,
il Ciclo della Giustizia. |