|
Patria
della poetessa Ada Negri e del famoso
commerciante fondatore dei primi grandi
magazzini italiani (“Alle città
d’Italia”, divenute poi “La
Rinascente”), nonché dell’università che
porta il nome di suo figlio, Ferdinando
Bocconi. Lodi nasce ben due volte: è
prima insediamento celtico e municipio
romano (“Laus Pompeiana”), poi diviene
città imperiale nel 1158, quando
Barbarossa la fa riedificare sul colle
Eghezzone, circa 7km a sud-est
dall’originario villaggio. Il cuore
della città è Piazza della Vittoria,
costruita nel seicento utilizzando
ciottoli di fiume. A circondarla
troviamo la Cattedrale romanica e il
Municipio neoclassico, attraverso i cui
portici è possibile accedere al cortile
pubblico detto Broletto, che ospita una
fontana ricavata da un battistero del XV
sec. Sul lato meridionale della piazza
si trova l’imponente costruzione di
Palazzo Vistarini, che si tramuta in
Palazzo Barni nel lato che dà verso
corso Vittorio Emanuele. Chiese famose
in città sono il Tempio della Maddalena
(XIII sec.), la Chiesa con convento di
S. Filippo, quelle di S. Lorenzo, Sant’
Agnese e S. Francesco. Nel corpo
dell’Ospedale Vecchio si trova il
suggestivo Chiostrino dello Spirito
Santo, che risale al XV secolo. Lodi è
famosa per le sue ceramiche, costituite
quasi totalmente da terracotta ricoperta
di Maiolica. Oggi antiche ceramiche
lodigiane dal XV al XIX secolo sono
conservate in una sezione del Museo
Civico cittadino. Manifestazioni
caratteristiche della città sono: la
festa di S. Bassiano, patrono di Lodi,
durante la quale viene distribuita in
piazza Broletto la tipica trippa
chiamata “busèca” , la fiera di S. Lucia
in dicembre, il Palio dei Rioni in
ottobre, per la conquista del “Baston de
San Basan” e la manifestazione
“L’Autunno è di Lodi”, durante la quale
hanno luogo rassegne gastronomiche in
tutto il lodigiano. |