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Matera si
presenta senz’altro come il capoluogo di
provincia più suggestivo della regione
Basilicata. A 401 metri sul livello del
mare, Matera sorge su di un terreno
calcareo solcato dal torrente Gravina e
da esso suddiviso in due conche, il
Sasso Brisano e il Sasso Caveoso,
entrambe circoscritte dallo sperone
roccioso della Civita. Spettacolo unico
offerto dalla città sono i tipici Sassi,
la cui strada comprende Via Buozzi, Via
Madonna delle Virtù e Via d’Addozio:
lungo la via dei Sassi le case e le
chiese sono quasi completamente scavate
nella rupe. La città, che vede le sue
origini nel Paleolitico, ha visto
sorgere, nel corso del medioevo, mura ed
edifici religiosi che attirarono nel
territorio numerose comunità monastiche.
Furono infatti i Benedettini a portare
Matera alla massima prosperità economica
nel corso del XIII secolo, inaugurando
la Cattedrale dedicata alla Madonna
della Bruna, patrona di Matera insieme a
S. Eustachio. Dalla piazza antistante la
chiesa si gode il panorama sul Sasso
Barisano e scendendo lungo via Duomo si
costeggia il tracciato delle mura
medievali fino ad arrivare in centro.
Piazza Vittorio Veneto, nata alla fine
del 1800 a seguito dell’interramento
dell’antico mercato cittadino e
dell’abbattimento delle mura medievali,
è un suggestivo luogo di incontro e di
passeggio. Oltre a consente l’accesso ad
un quartiere sotterraneo che comprende
una torre aragonese e la chiesa rupestre
del Santo Spirito, essa presenta anche
una soprastante Chiesa detta del Mater
Domini, o Chiesa dei Cavalieri di Malta,
costruita nel 1680. Altre importanti
chiese sono quella dedicata a S.
Francesco d’Assisi e quella del
Purgatorio. Tra i monumenti civili sono
da ricordare Palazzo Lanfranchi e
l’antico Castello Tramontano, voluto dal
Conte Giancarlo Tramontano. Degni di
nota sono, infine, il vecchio convento
di S. Domenico (XII sec.), che dal 1927
è la sede della Prefettura, e il Museo
archeologico nazionale “Domenico Ridola”,
situato nei locali dell’ex Monastero di
S. Chiara. |