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Capoluogo
di provincia della Toscana e prestigioso
centro universitario, grazie alla
rinomata Normale, Pisa vanta oggi
un’economia basata sul settore
terziario, che si rivolge in particolar
modo al turismo e ai servizi. Le
industrie più importanti si ritrovano
nel comparto tessile, vetrario,
chimico-farmaceutico e meccanico, anche
se non bisogna sottovalutare
l’importanza commerciale del suo porto.
Le origini cittadine sono etrusche, ma
lo sviluppo del centro pisano risale
piuttosto all’epoca della dominazione
romana, quando la città divenne
importante municipio e porto
commerciale. Divenuta di libero Comune,
Pisa conobbe un periodo di grande
prosperità nel XII sec., quando si
affermò nel mar Tirreno come Repubblica
Marinara. A partire da quell’epoca la
rivalità con le città vicine (Lucca,
Firenze e Genova) dette inizio ad una
fase di decadenza politica della città,
già travagliata dalle lotte intestine
tra i vari ceti sociali. Sconfitta dalla
più potente Repubblica Marinara di
Genova nel 1284, dopo un periodo di
alterne signorie la città ricominciò a
godere di relativo benessere sotto il
dominio dei Medici (dal sec. XV) e poi
dei Lorena (XIX sec.). Durante il
governo di questi ultimi si affermò come
importante centro culturale e beneficiò
di grandi opere pubbliche. Nel 1860 Pisa
venne annessa al Regno d’Italia
attraverso un plebiscito popolare. I
monumenti più conosciuti della città si
trovano nel celebre “Campo dei
Miracoli”,la bellissima piazza di prato
verde oggi dichiarata patrimonio
dell'umanità. La Cattedrale romanica in
marmo bianco venne iniziata da Buscheto
nel 1064 e fu completata da Rainaldo nel
sec. XII. I suoi portali in bronzo sono
opera di Bonanno Pisano e il suo pulpito
si deve a Giovanni Pisano. La Cattedrale
sta di fronte al bellissimo battistero
Battistero, a pianta circolare, con una
possente cupola piramidale di 18 metri
di diametro. Nella piazza svetta inoltre
la famosa Torre pendente del XII secolo,
alta 55 metri. Essa fu costruita come
campanile del Duomo e acquisì la sua
caratteristica inclinazione fin
dall'inizio della sua costruzione, a
causa del terreno cedevole: proprio per
questo in città si trovano altre più
piccole torri pendenti. Il Camposanto
monumentale chiude il lato
settentrionale della piazza, a fianco
del Battistero e del Duomo. L’intera
serie delle ‘sinopie’, disegni
preparatori realizzati dai pittori sulle
pareti prima di eseguire l’affresco,
rinvenute nel Camposanto è oggi esposta
al Museo delle Sinopie, nell’edificio
trecentesco dell’ex Spedale Nuovo della
Misericordia. Il Museo dell’Opera del
Duomo raccoglie opere d’arte e frammenti
architettonici provenienti dai monumenti
della piazza. |