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Nell’alta
valle del Basento, a 819 m. sopra il
livello del mare, sorge Potenza,
capoluogo della regione Basilicata.
Centro attivo e fiorente all’epoca della
dominazione romana, Potenza inizia la
sua decadenza nella tarda età imperiale.
Saccheggiata dai visigoti di Alarico nel
402, nel secolo successivo viene annessa
al regno dei Longobardi, dapprima con
un’aggregazione al Ducato di Benevento
e, in seguito, al Principato di Salerno.
Dal V secolo diventa sede vescovile e
tra IX-X viene fortificata nel tentativo
di sfuggire agli attacchi Saraceni.
Devastata da Carlo I nel corso delle
controversie tra Svevi ed Angioini,
rimane sottomessa al potere dei
feudatari per molti anni. Partecipa
valorosamente ai moti repubblicani del
1799 e pochi anni dopo viene elevata a
capoluogo della Basilicata. In quel
momento nasce in città un vivace
movimento liberale porta Potenza a
distinguersi all’interno del Regno di
Napoli per la partecipazione ai moti
risorgimentali del 1848. Nel 1860 la
città sarà il primo centro del sud della
penisola a insorgere contro il dominio
borbonico e a proclamare l’unità
d’Italia. L’antico centro cittadino
conserva numerose tracce del suo
passato, tra cui, oltre alla Cattedrale
del XII secolo, spiccano numerose chiese
quali quella dedicata a S. Francesco
d’Assisi, la Chiesa di S. Michele
Arcangelo e la Chiesa di S. Maria del
Sepolcro, eretta nel 1266 su un antico
oratorio dei Templari nel Rione S. Maria,
a nord del centro storico. Tra le vie e
le piazze principali è doveroso
menzionare Via Pretoria, considerata il
“salotto” di Potenza, Piazza Mario
Pagano, signorile ambiente ottocentesco
incorniciato dal Palazzo del Governo
(fine XIX sec.), dal Palazzo dell’Ina e
dal Teatro “Francesco Stabile”, e Piazza
Matteotti, anticamente denominata Piazza
del Sedile, sulla quale si affacciano il
Palazzo del Municipio e quello della
Banca d’Italia. Angoli suggestivi di
Potenza sono, infine, Porta S. Gerardo,
anche detta Arco Scarafelli, e la vicina
Via Due Torri, che segue il tracciato
delle mura medievali e ne conserva
ancora resti visibili. Anche sede
dell’importante Università degli studi
della Basilicata, Potenza si configura
come importante nodo di comunicazione e
maggior centro economico della regione,
grazie ai rilevanti impianti industriali
di recente sviluppo e l’attivo settore
commerciale. |