Tra
Prato e Firenze, nella pianura
percorsa dal fiume Bisenzio, sorge
Prato, capoluogo dell’omonima provincia
toscana dal 1993. Fondata dai Romani,
Prato fu completamente distrutta nel
corso della guerra greco-gotica (VI
sec.) e venne ricostruita sotto i
longobardi. Proclamatasi libero comune
nel XII sec., ebbe un periodo di grande
prosperità grazie all’intensificazione
dell’attività del settore tessile, che
non cessò mai di produrre nonostante
le lotte interne e con le città vicine.
Nel XIV sec. venne costruita una cinta
muraria, tutt’ora ben conservata, per
proteggere la città dalle frequenti
lotte. La città attraversò un breve
periodo sotto il dominio angioino poi
passò sotto la tutela di Firenze (sec.
XIV), mantenendo però una certa
autonomia. Nel 1653 assunse su di sé il
titolo di città e di diocesi. Oggi Prato
è un prospero centro industriale, i cui
principali settori sono il tessile, il
manifatturiero, il chimico e il
meccanico). La città possiede inoltre
testimonianze ben conservate dell’epoca
medievale e rinascimentale, che hanno un
elevato valore storico-artistico. La
Cattedrale di S. Stefano che sorse
sull’omonima pieve altomedievale, venne
iniziata nel XIII sec. e fu poi ampliata
in stile gotico nel XIV. Nella Cappella
del Sacro Cingolo, che venne affiancata
alla facciata nel sec. XV, stannoo gli
affreschi di Agnolo Gaddi e la Madonna
col Bambino di Giovanni Pisano. A fianco
della cattedrale si trova il Museo
dell’Opera del Duomo, che venne
allestito nel Palazzo Vescovile. Nella
Piazza del Comune si trova il Palazzo
Pretorio che ospita la Galleria
Comunale, luogo in cui sono conservate
opere di scuola toscana, napoletana,
romana e olandese.La piazza è chiusa su
due lati dal porticato del Palazzo
Comunale. Nei pressi del Comune sorge la
rinascimentale S. Maria delle Carceri,
nella cui piazza spicca la Fortezza S.
Barbara, antico castello dell’ImperatoreFederico
II. Sulla Via Rinaldesca, si trova
Palazzo Alberti, sede dell’omonima
Galleria che vede conservata una
preziosa collezione di pittura barocca
toscana, oltre a diverse opere di
Caravaggio, Bellini, Filippo Lippi. Tra
i tanti musei appare interessante quello
del tessuto, che è situato fuori dal
perimetro della
cinta muraria. Il Museo d’Arte
Contemporanea ‘Luigi Pecci’, invece,
conserva una delle più importanti
raccolte italiane nel modernissimo
complesso (1987) progettato da Italo
Ciamberini, ma talvolta è anche sede di
esposizioni e mostre temporanee. |