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Sull'omonimo golfo del Mar Tirreno, tra
la Costiera Amalfitana e la piana di
Paestum, sorge la città di Salerno. Il
suo abitato si allunga sulla costa e si
estende verso l'interno, alle colline
retrostanti. È attraversata dal fiume
Irno, che fino alla metà del secolo
scorso ne segnava il confine orientale.
Già insediamento di epoca preistorica, i
Romani fondarono sugli antichi villaggi
una colonia (197 a.C.) e le diedero il
nome di Salernum, unendo salum (mare) a
Irno, il fiume che lambisce la città.
Nel medioevo Salerno fu motivo di
contesa tra Goti e Bizantini. Quando
arrivarono i Longobardi (646) Salerno
iniziò un periodo di stabilità e
sviluppo. Inizialmente Annessa al ducato
di Benevento, nell’839 divenne la
capitale dello stato longobardo che
prese il suo nome. Quando, nel XI-XII
secolo, la città venne invasa dai
Normanni, il suo stato di prosperità non
subì alcuna battuta d’arresto. Roberto
il Guiscardo, duca di Puglia, fece
costruire a Salerno il Duomo e fondò la
Scuola Medica. La città perdette però
l’importanza che si era guadagnata nel
corso dei secoli successivi, durante il
periodo di dominazione sveva e angioina.
Nel 1632, dopo diverse dominazioni,
Salerno passò ai Borboni che
controllavano il sud Italia. La
sfortunata spedizione del 1856 di Carlo
Pisacane, che mirava a far insorgere la
popolazione della contro il regime
borbonico, sbarcò proprio nella
provincia salernitana, e così avvenne
anche per la spedizione degli americani
nel 1943, che fortunatamente ebbe sorte
contraria. Salerno fu sede del primo
governo nazionale dopo la caduta del
fascismo, dal 24 aprile al 4 giugno del
1944. Luoghi caratteristici della città
sono: laVia centrale dei Mercanti, che
inizia con l’arco di Arechi e attraversa
il centro storico, la Chiesa barocca di
S. Giorgio, la Chiesa del Crocifisso, il
Duomo, costruito tra il 1076 e il 1085,
e il suo Museo, l’ Acquedotto medievale
e il Castello del principe bizantino
Arechi. |