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Città che
si affaccia sul Golfo di Taranto nel Mar
Ionio, si trova a mezza via tra il Mar
Grande e il Mar Piccolo ed è per questo
detta “la Città dei due mari”. Taranto è
uno dei capoluoghi di provincia della
Puglia, sede di un attivo porto
commerciale e della maggiore base navale
italiana insieme a La Spezia, oltre ad
ospitare uno degli arsenali della Marina
Militare. Ma la città è anche sede di un
importante centro industriale, con
stabilimenti sviluppati nei settori
siderurgico, petrolchimico, cementifero
e della cantieristica navale. Pare che
la fondazione del primo insediamento
tarantino risalga al 706 a.C.. Le fonti
che tramandò nei suoi scritti lo storico
Eusebio di Cesarea, parlano del
trasferimento di alcuni coloni spartani
in quella zona a causa della necessità
di espansione territoriale o spinti da
questioni di tipo commerciale. La
colonia greca di Taras divenne infine
una tra le più prospere città della
Magna Grecia, soprattutto nel corso del
IV sec. a.C. Conquistata dai Romani,
nel272 a.C. diventò loro colonia.
Durante il Medioevo Taranto passò dai
Bizantini ai Saraceni e poi ai Normanni.
Le dominazioni bizantine furono ripetute
nel tempo e lasciarono forti tracce
nell’abitato cittadino. Divenuta di
proprietà degli Angioini, nel il
Cinquecento Taranto passò sotto dominio
spagnolo. Ai Borboni nel Settecento, a
fine secolo la città decise di aderire
alla Repubblica Partenopea. Solamente
sotto i Francesi napoleonici Taranto fu
in grado di riguadagnare l’antico
fulgore e la sua ripresa, ben avviata,
proseguì fin oltre al secondo
dopoguerra. Il nucleo più antico della
città si trova su di una piccola isola
tra i due canali che mettono in
comunicazione il Mar Grande con il Mar
Piccolo. La parte di città sviluppata
sulla terraferma orientale è quella
moderna e risale all’ottocento. A
nord-ovest rispetto alla città vecchia
sta il cosiddetto Borgo, la zona
industriale sorta nel secondo
dopoguerra. La città vecchia presenta un
tracciato di tipo medievale con vie
strette e pittoresche scalinate. La
città nuova ha invece una pianta
triangolare, caratterizzata da ampie
strade rettilinee. I resti antichi
rimasti sono sparsi tra la città vecchia
e quella nuova, ma sono in realtà
decisamente scarsi, dato che la maggior
parte di essi è stata posta all’interno
del cittadino Museo Archeologico
Nazionale di Corso Umberto I. |