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Nel sud
della regione Umbria, in quella piana
circondata da un suggestivo anfiteatro
naturale formato dai colli e dove scorre
il fiume Nera, sorge la città di Terni.
Fondazione umbra che risale al 672 a.C.,
Terni fu conquistata dai coloni Romani e
divenne presto Municipio imperiale
godendo di discreta prosperità fino alla
caduta dell’Impero. Le opere di bonifica
delle aree paludose, partite già in
epoca romana, portarono ad uno
straordinario sviluppo dell’agricoltura.
Nel 546, la città divenne cristiana, per
opera del vescovo Valentino, oggi
patrono della città. Prima distrutta da
Totila, Terni fu luogo agitato dalle
invasioni di Bizantini e Longobardi. Nel
1159 venne presa da Federico Barbarossa
e divenne motivo di contesa tra Papato
ed Impero. Aggiudicatasi poi dallo Stato
Pontificio, rimase dominio papale fino
al 1860. Con un patrimonio artistico di
tutto rispetto, Terni si configura come
una città tutta da visitare: da Piazza
Tacito, che ospita la fontana disegnata
dagli architetti Ridolfi e Fagiolo, si
snodano le strade cittadine principali,
sulle quali stanno adagiate bellissime
chiese e i monumenti cittadini più
significativi. Tra le chiese maggiori
ricordiamo: la Cattedrale, la chiesa
romanica di S. Alò, quella S. Francesco,
il cui disegno venne attribuito a frate
Filippo da Campello, la chiesa di S.
Salvatore, la chiesa di impianto
trecentesco dedicata a S. Pietro, e,
infine, le chiese di S. Lorenzo e S.
Cristoforo. Tra i monumenti civili sono
da menzionare Palazzo Fabrizi, oggi sede
della Pinacoteca Provinciale, e Palazzo
Spada, voluto da Michelangelo Spada e
oggi sede del Municipio. Importante
testimonianza del passato è, inoltre, l’
anfiteatro romano a pianta ovale, che
ancora conserva parte dell’arena e la
doppia galleria ellittica che sorreggeva
le gradinate. Non solamente città
d’arte, Terni è oggi un fiorente centro
industriale, che vanta un’acciaieria dal
cospicuo indotto di piccole e medie
aziende metalmeccaniche. |