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Il
promontorio a falce su cui sorge la
città di Trapani costituisce il limite
occidentale della Regione Sicilia.
Questa città, da sempre rinomata per le
saline, che oggi sono zona protetta
destinata a parco naturale, vanta
antiche origini sicane. Nata come
piccolo villaggio, l’antica Drapano
guadagnò subito salute e prosperità,
grazie ai traffici commerciali
intrattenuti con la Grecia. Base
cartaginese di tutto rispetto fin dall’VIII
secolo, Trapani venne conquistata dai
Romani e subì anche un lungo periodo di
dominazione bizantina. Conquistata dagli
Arabi nel IX secolo, la città acquistò
grande potere e stabilità economica
sotto la guida dei Normanni. Il vigore
acquisito si mantenne vivo anche sotto
gli Aragonesi, che ampliarono il
tracciato viario e monumentale
cittadino. Conquistata dagli Spagnoli,
Trapani rimase sotto la loro influenza
fino al pieno Ottocento. L’economia
trapanese è oggi prevalentemente basata
sul settore terziario, grazie
all’importante porto, sulla pesca e
marginali attività nell’artigianato. Il
turismo viene attirato in città dalle
molte chiese e dall’atmosfera
suggestiva. La via principale della
vecchia Trapani è Corso Vittorio
Emanuele, antica Rua Grande oggi anche
detta La Loggia: questa lunga strada,
che si sviluppa in linea retta, è
attorniata da numerosi palazzotti
settecenteschi. Il Palazzo della
Giudecca si trova nel cuore dell’antico
ghetto ebraico ed è detto anche “lo
Spedaletto”. Tra i maggiori luoghi di
culto cristiano ricordiamo: la
Cattedrale eretta nel 1635 su una
precedente chiesa trecentesca, la Chiesa
del Purgatorio, la Chiesa di Sant’Agostino,
la Chiesa di Santa Maria del Gesù e il
trecentesco Santuario dell’Annunziata.
Trapani è inoltre una città ricca di
eventi, tra cui bisogna ricordare la
caratteristica Processione dei Misteri,
rito di origine spagnola che si svolge
il tra il venerdì e il sabato di Pasqua,
con una processione di venti gruppi di
figure scolpite in legno e ricoperte di
tela a rievocazione della Passione di
Cristo. |