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“Montes
argentum mihi dant nomenque Tridentum”:i
monti mi danno l'argento e il nome di
Trento. Così disse Fra' Bartolomeo da
Trento (1251 d.c.) e questa frase tanto
piacque ai concittadini che decisero di
scriverla sul vecchio municipio.
Tridentum, come la chiamavano i Romani
alla conquista, per via dei tre colli
che la circondano (il Monte Verruca, il
Sant’Agata e il San Rocco), sorse
inizialmente come piccolo insediamento
celtico nel fondovalle dell’Adige, 55 km
a sud di Trento. La sua storia di città
arroccata sui colli e circondata dai
monti ha fatto sì che non si sia mai
costituito un aggregato veramente
omogeneo, ma piuttosto un vasto
territorio comunale a bassa densità
abitativa. Sussistono infatti ancor’oggi
numerosi piccoli sobborghi, diverse
circoscrizioni tra loro distanti e
dall’identità popolare propria.
Caratteristico tra questi è il centro di
Sardegna, che sorge su di un piano
roccioso a 590 m. ed è collegato a
Trento per mezzo di una funivia. Tra i
monumenti caratteristici del luogo
troviamo numerose chiese (il duomo, le
chiese di S. Lorenzo, S. Saverio, S.
Appollinare, e S. Maria Maggiore) e
palazzi che ora sono talvolta sede di
musei cittadini (Palazzo del Monte,
Palazzo delle Albere, Palazzo Galasso,
Palazzo Pretorio). Sede di mostre è
anche il Palazzo del Buonconsiglio,
edificato tra XIII e XVI secolo. Le
numerose manifestazioni organizzate dal
Comune di Trento e dalle associazioni
locali nel corso dell’anno hanno il
merito di rendere vivo e pulsante il
panorama culturale locale. Tra queste le
più conosciute sono il Trento
FilmFestival, le Feste Vigiliane, in
onore del patrono cittadino San Vigilio
e le sagre-mercato connesse all’Autunno
Trentino, durante il quale si svolge
anche il Palio delle Contrade cittadine. |