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La città
di Udine sorge in prossimità di un arco
formato da colli morenici, nella vasta
pianura che si estende dalle Alpi
Carniche e Giulie al mare. Punto
nevralgico per le comunicazioni tra
Italia, Austria e Jugoslavia, Udine è
oggi uno dei più sviluppati centri
commerciali e industriali del Nord-est
Italiano. La più antica testimonianza
scritta che riguarda questa città risale
ad un documento del 983: un diploma per
mezzo del quale l'imperatore Ottone II
donò il castello cittadino al Patriarca
di Aquileia. Nel Milleduecento, la città
di Udine fu dominata dalla dinastia
degli Andechs-Merania, che l’ottenne
dall'Imperatore Federico II. Dal 1420 in
poi, insieme a tutto il Friuli, Udine si
trovò a far parte della Repubblica
Veneta e ne seguì le sorti fino al 1797,
anno in cui la regione friulana venne
occupata dalle truppe napoleoniche.
L’anno successivo, grazie al trattato di
Campoformio, tutto il Friuli passò sotto
il dominio della Casa d'Austria che,
vinta a più riprese dai Francesi, ne
riprese la stabile signoria solo nel
1813. La provincia di Udine venne
annessa al Regno d'Italia nel 1866.
Udine riserva un sacco di sorprese per
quanto riguarda le bellezze artistiche
che testimoniano la sua storia. La
cinquecentesca Piazza della Libertà,
ornata da statue e colonne, è dominata
dal Castello dei Patriarchi. Su di essa
si affacciano il Palazzo del Comune, che
ospita il loggiato del Lionello e un
portale disegnato da Palladio, e il
porticato di S.Giovanni, costruzione
rinascimentale progettata da Bernardino
da Morcote. Sulla torre del porticato si
trova un orologio cinquecentesco di
Giovanni da Udine, con due mori che
suonano le ore. Salendo da Piazza della
Libertà, attraverso l’arco Bollani, si
sale al Castello cinquecentesco,
costruito su un progetto di Giovanni
Fontana e rielaborato dall’architetto
Giovanni da Udine. Tra i monumenti
religiosi è doveroso citare la basilica
di S. Maria del Castello, il Duomo e il
suo oratorio che conservano dipinti di
Giova Battista Tiepolo, e l’esagonale
Cappella Manin, che risale al
Settecento. |