Nasce come
piccolo centro celtico e forse il suo
nome deriva proprio da Wehr-cel, che
significa “rocca celtica”. Ma i più
scettici attribuiscono sia il nome,
Vercellae, che la fortificazione della
città al Popolo romano. Vercelli fu sede
del primo episcopato piemontese.
Occupata dai Goti, dagli Unni e dai
Longobardi all’epoca delle invasioni
barbariche, divenne possedimento franco
fino al XII sec., quando, come libero
comune, entrò a far parte della Lega
Longobarda. Territorio di accesi scontri
tra Guelfi e Ghibellini, passò in mano
ai Visconti nel 1335 e nel 1427 passò ai
Savoia. Conquistata dai Francesi nel
1798, tornò nuovamente ai Savoia solo
dopo il Congresso di Vienna.
Come testimonianze della sua storia
restano sia monumenti cristiani quali la
Basilica di Sant’Andrea, in stile
gotico, il Duomo edificato nel 1572, la
chiesa di S. Agnese, quella di S.
Cristoforo e quella di S. Chiara, sia
splendidi edifici civili quali il
Castello dei Savoia, la Torre
dell’Angelo, la Casa Tizzoni e il
vecchio Ospedale Maggiore. Principali
musei della città sono il Museo
Borgogna, in cui sono conservate opere
pittoriche della scuola vercellese
dipinte tra XIV e il XIX secolo, e il
Museo Leone, che si trova nel Palazzo
degli Alciati.
Oggi Vercelli è la patria del riso, il
maggiore mercato europeo della
coltivazione, lavorazione e
trasformazione di questo cereale. Le
rigogliose e caratteristiche risaie di
Vercelli, che ogni anno vanno a
rifornire il mercato nazionale e
internazionale con 3 milioni di quintali
di prodotto, contribuiscono in grande
misura a rendere il nostro Paese il
maggior produttore di riso in Europa.
L’evento tradizionale più caro ai
vercellesi è il Carnevale. Le maschere
tipiche della città sono la Bela Majin e
il Bicciolano. A quest’ultimo è poi
dedicata la manifestazione del
Bricciolano d’Oro, durante la quale
viene premiato un cittadino che si sia
distinto per l’aiuto dato al comitato
per le manifestazioni cittadine nel
corso dell’anno.
Non bisogna dimenticare che il
territorio vercellese comprende anche
una zona montana: la Valsesia. Si tratta
di una comunità situata ai piedi del
Monte Rosa: i suoi 28 comuni, grazie al
fascino dei territori costellati di
sentieri e rifugi, richiamano ogni anni
migliaia di turisti. |