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Su di un
fertile altopiano all’estremità
settentrionale del promontorio di Tropea,
a 6 km dal Mar Tirreno, sta accoccolata
la città di Vibo Valentia, capoluogo di
provincia calabrese dal 1992. Il nucleo
urbano più antico è situato nella parte
alta della città, ai piedi dell’antico
castello eretto dai Normanni, mentre
nella parte bassa stanno i quartieri più
moderni.Le città sorse come insediamento
del popolo dei Bruzii, che lo chiamarono
Veip. Giunti poi magnogreci originari di
Locri il nome venne trasformato in
Hipponion (VII sec. a.C.). Distrutta ad
opera di Dioniso di Siracusa, Vibo venne
ricostruita per mano cartaginese e resa
attivo centro militare. L’arrivo dei
Romani determinò un ulteriore cambio del
nome, che divenne quello di Valentia (89
a.C.). Roccaforte militare e nodo
strategico a livello regionale nel corso
del dominio Bizantino, nel 850 e nel 983
subì scorrerie e distruzioni ad opera
dei saraceni. All’inizio del XI sec.
arrivarono nella zona i Normanni, che
resero la città centro militare assai
rilevante. Federico II, nel 1235, volle
una radicale riedificazione della città,
che divenne Monteleone di Calabria e si
sviluppò come centro economico
culturale. Nel 1799 come prese parte ai
moti rivoluzionari e nel 1848 a quelli
risorgimentali. Nell’agosto 1860 la
città accolse la spedizione garibaldina
entrando a far parte del Regno d’Italia,
ma il suo nome odierno arrivò solo nel
1928. Tra le prestigiose vestigia del
passato, sono assolutamente da ricordare
il Il Duomo, eretto tra il 1680 e il
1723 in luogo della preesistente
chiesa,distrutta da un terremoto; il
Valentianum che sta accanto al Duomo, un
ex convento domenicano del XV secolo,
restaurato nel 1982 e che oggi ospita un
istituto scolastico, delle associazioni
culturali e il Museo d'Arte Sacra; il
Castello normanno, i palazzi Cordopatri
e Romei; le antiche rovine di Hipponion
a nord dell'abitato e i resti delle sue
grandiose mura del V-IV sec.a.C. Tra i
musei cittadini si distinguono per la
loro rilevanza a livello internazionale
il Museo dell' Emigrazione e Il Museo
Archeologico statale istituito nel 1969. |